Archives: maggio 2018

porta-ristorante-terrazza-san-tomaso

Apre a Treviso il nuovo Ristorante Terrazza San Tomaso

Posted on

Treviso, 15 maggio 2018.

Riapre a Treviso, con una nuova gestione e nuovi obiettivi il Nuovo Ristorante Terrazza San Tomaso.

Grande vernice inaugurale venerdì 18 maggio 2018 per il rilancio del nuovo Ristorante San Tomaso a Treviso.
Il nuovo ristorante trevigiano prende il nome dall’Antica Porta San Tomaso,  il monumentale portale in pietra d’Istria sulla quale il ristorante si affaccia e della quale condivide anche uno spesso muro perimetrale di mattoni faccia a vista di età medioevale.

Il recupero dello storico locale trevigiano precedentemente gestito da Renato Zoia e noto alla clientela con il nome di Trattoria San Tomaso (rimasto sfortunatamente chiuso per molti mesi) è avvenuto lo scorso inverno (gennaio 2018 ndr) da parte di Stefano Zanotto, già titolare ed artefice del successo della storica Osteria Arman, di Via Manzoni sempre, a Treviso.

L’inaugurazione vedrà la presenza di molti ospiti d’onore e altrettanti buongustai che potranno degustare le tante portate e le ricette, tipicamente venete e di cucina trevigiana, offerte per l’occasione.

La nuova gestione del rinnovato Terrazza San Tomaso vi attende tutti i giorni offrendovi i servizi di; Ristorante, Terrazza Bar Osteria con servizio anche nel giardino pensile con vista sulle antiche mura della città di Treviso.

articolo a firma di; Stefano Zanotto
contatti Tel. +39.0422.148.4687
mail: terrazzasantomaso@gmail.com
Ristorante Terrazza San Tomaso
Borgo Mazzini 59/61 31100 Treviso
siamo aperti e vi aspettiamo aperto a pranzo e cena tutti i giorni
chiusi solo la domenica sera

Ristorante Terrazza San Tomaso a Treviso – Un giardino sulle mura

Posted on

Ristorante Terrazza San Tomaso a Treviso – Un giardino sulle mura

La cucina del Ristorante Terrazza San Tomaso

si basa prevalentemente su prodotti stagionali quali radicchio, asparagi, erbette di campo spontanee, carciofi, zucca ecc. Cerchiamo sempre di utilizzare prodotti freschi e provenienti dalle nostro territorio. Si parte dai classici antipasti come la Sopressa veneta con polenta e Casatella trevigiana, le sarde in saor, i taglieri di affettati misti della casa con formaggi del territorio, le polpette in umido, i crostini con baccalà mantecato e la carne salada trentina accompagnata da asparagi freschi marinati, radicchio di Treviso sott’olio o formaggio stravecchio.

Tra i primi piatti non possono mai mancare la pasta e fagioli, il risotto con prodotti freschi di stagione (funghi porcini e chiodini, radicchio, asparagi, carciofi, risi e bisi, zucchine e fiori di zucca ecc. ecc.) ravioli, tortelli e gnocchi artigianali conditi con ragù di salsiccia trevigiana, o altri condimenti vegetariani e non. Tra i secondi piatti spiccano il baccalà alla vicentina, le seppie in umido, la classica tagliata ai ferri, il fegato alla veneziana, la burrata con polentina o con verdure ai ferri, la faraona con salsa pevarada, lo stinco al forno, il coniglio cotto al forno al rosmarino e nei mesi invernali il tipico bollito servito con purè, salsa verde e rafano.




porta-ristorante-terrazza-san-tomaso

Ristorante Terrazza San Tomaso – Storia di Porta San Tomaso

Posted on

Ristorante Terrazza San Tomaso – Storia di Porta San Tomaso

Porta San Tomaso, rivolta a Nord della città di Treviso, fu eretta sotto la podestà di Paolo Nani (doveva infatti chiamarsi “porta Nana”) ai primi del ’500 (1518).
Parrebbe sia opera di Gugliemo D’Alzano di Bergamo (Guglielmo Bergamasco) , anche se la storia non esclude l’intervento di marmorari provenienti da Venezia, in particolare i fratelli Lombardo. Il nome con cui è nota rimanda a una vicina chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury (Arcivescovo Cattolico inglese), andata però distrutta.

La storia di Porta San Tomaso

La storia anche se poco nota è precisa: il senato veneziano impose al podestà di Treviso di dedicare la porta all’arcivescovo di Canterbury San Tomaso Becket (nato a Londra ai primi del 1100, morto nel 1170 e canonizzato qualche anno dopo da Papa Alessandro III), ma Paolo Nani fece erigere sulla sommità della copertura la statua raffigurante l’apostolo suo omonimo San Paolo.
Nell’arco della sua storia il nome della porta cambiò: durante i moti risorgimentali divenne Porta Mazzini e mantenne questo nome anche per alcuni decenni dopo il 1900, finché non fu ripristinato quello attuale.

Curiosità

All’esterno sull’arco centrale, è riportata la scritta: Porta de San Thomaso, in dialetto veneto per le genti provenienti da fuori Treviso, per lo più contadini.

PortaSanTomaso_esterno

PortaSanTomaso_esterno

Sull’arco rivolto verso la città, la stessa scritta è riportata in lingua latina (Porta Sancti Thomae – Dominus custodiat introitum et exitum tuum) a rimarcare la differenza tra la cultura aristocratica del centro e la campagna.

PortaSanTomaso_interno

PortaSanTomaso_interno




Ristorante Terrazza San Tomaso – Cucina tipica e piatti della tradizione

Posted on

Ristorante Terrazza San Tomaso – Cucina tipica e piatti della tradizione.

La posizione geografica, nonché la sua storia, fanno di Treviso una città assai ricca di specialità gastronomiche.
Sorta nel mezzo della pianura veneta, con le campagne bagnate da numerosi corsi d’acqua, il menu gastronomico trevigiano è cresciuto fra ortaggi, cereali, animali da cortile, il pesce d’acqua dolce oltre a quello di mare proveniente dalla vicina Laguna veneta.

La cucina stagionale trevigiana

D’inverno i radicchi, come il Radicchio rosso di Treviso IGP e il variegato di Castelfranco IGP.
La primavera offre il radicchio Verdòn, le erbe selvatiche spontanee come i Bruscandoli (luppolo selvatico), gli Sciopetti (Carletti), le Rosoline (papavero selvatico), oltre agli asparagi, quelli di Badoere IGP e di Cimadolmo IGP. L’estate matura il mais con la cui farina si produrrà l’ottima polenta (gialla) che diventerà il companatico di tante fra le ricette della tradizione. L’autunno invece porta i funghi selvatici sia lungo gli argini dei fossi che sui ceppi d’albero nei boschi del Montello e sulle rive della pedemontana dell’Alta Marca Trevigiana.

I piatti tipici di Treviso

Sopressa, polenta e funghi, o formaggio; Casatella Dop e Montasio.
La Sopressa è il salume tipico trevigiano prodotto con carne suina insaporita da parti grasse, sale pepe e chiodi di garofano.

Primi piatti zuppe e minestre

Il riso è storicamente uno dei piatti portanti della cucina trevigiana.
Accompagnato da qualsiasi tipo di condimento, dalle carni al pesce dalle verdure alle erbe selvatiche, la cucina di Treviso annovera alcune importanti ricette come; il risotto all’anguilla ed il risotto “alla sbirraglia” a base di carni e frattaglie di pollo o gallina. A Treviso non può mancare tra le proposte d’inverno la Pasta e Fagioli.
Tra i primi anche a Treviso, come in grande parte del veneto, è tipico il consumo dei “bigoli” e degli gnocchi di patate.
Con le carni di piccione, invece, si prepara la “sopa coada“, una zuppa piuttosto asciutta nella quale strati di carne disossata si alternano a fette di pane raffermo, brodo e parmigiano grattugiato.

Le carni e i pesci

Il baccalà, o stoccafisso, viene consumato sulla tavola trevigiana riproponendo le ricette sia veneziane, come; mantecato, in insalata e fritto, che nell’altrettanto nota ricetta “alla vicentina”.
Nella tradizione gli animali da cortile e la selvaggina vengono cotti arrosto e talvolta accompagnati dalla “salsa peverada“. Un intingolo a base di frattaglie tritate e verdure condite con abbondante pepe e un profumo d’aceto. A novembre a Treviso si festeggia l’Oca e le sue carni nobili.

Tiramisù e Prosecco

L’internazionalità del Tiramisù, nato proprio a Treviso, conclude la proposta delle maggiori tipicità trevigiane che si completano con le spumeggianti bollicine del Prosecco Superiore Docg del Conegliano Valdobbiadene e Asolo e Montello Docg, i Prosecco Spumante della Doc, i rossi del Montello e del Piave come il Raboso, la Recantina, il Merlot e il Cabernet, ed il vino passito Torchiato di Fregona.